Shar Pei

Shar Pei

Lo Shar Pei è una delle razze più antiche e riconoscibili al mondo, famosa per la sua pelle profondamente rugosa, la sua peculiare lingua blu-nerastra e la sua espressione serena e riflessiva. Originario della Cina, questo cane è stato allevato per molteplici funzioni, dalla guardia alla caccia. È un cane indipendente, leale e territoriale che richiede socializzazione fin da cucciolo e un proprietario esperto in grado di rispettare e canalizzare la sua forte personalità.

Caratteristiche

Altezza al garrese
Maschio: Tra 46 e 51 cm
Femmina: Tra 44 e 48 cm
Peso
Maschio: Tra 25 e 30 kg.
Femmina: Tra 18 e 25 kg.
Aspettativa di vita
Tra 8 e 12 anni.
Manto
Estremamente corto e ruvido al tatto ("sabbia di carta"). Esiste la varietà a pelo più lungo (bear coat).
Colore
Nero, blu, crema, rosso, sabbia, cioccolato o isabella.
Alimentazione
Dieta di alta qualità con ingredienti limitati per ridurre il rischio di allergie e infiammazioni.
Cura e malattie
Pulizia quotidiana delle pieghe cutanee. Predisposto alla febbre familiare dello Shar Pei, problemi oculari e dermatite.

Origini

Lo Shar Pei ha una storia che risale a oltre 2.000 anni fa in Cina, dove appare rappresentato in statuette della dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.). Il suo nome significa letteralmente «pelle di sabbia» in cantonese, un riferimento alla texture ruvida e caratteristica del suo manto. Fu allevato originariamente nella provincia del Guangdong come cane tuttofare: guardiano di proprietà e bestiame, cane da caccia al cinghiale e all'orso, e persino come animale da combattimento grazie alla sua pelle lassa che rendeva più difficili i morsi dell'avversario.

A metà del XX secolo la razza rischiò di estinguersi con l'avvento del regime comunista in Cina. Negli anni '70 l'allevatore Matgo Law lanciò un appello internazionale per salvare la razza, provocando un'ondata di interesse in Occidente. La razza fu riconosciuta dall'American Kennel Club nel 1992 e dalla FCI, guadagnando rapidamente popolarità in Europa e in America come animale da compagnia esotico e originale.

Oggi lo Shar Pei è conosciuto in tutto il mondo, anche se gli appassionati della razza lavorano per preservare le caratteristiche originali dello Shar Pei da lavoro rispetto alle versioni con rughe più estreme selezionate per l'aspetto. La razza condivide con il Chow Chow il caratteristico tratto della lingua blu-nerastra, essendo le uniche due razze con questa caratteristica.

Caratteristiche e attitudini

Lo Shar Pei è un cane di taglia media, compatto e ben muscolato, la cui caratteristica più sorprendente è la sua pelle abbondante e rugosa, particolarmente visibile su testa, collo e spalle. Nei cuccioli, le rughe coprono tutto il corpo e si riducono con l'età. Il muso è largo e simile a quello di un ippopotamo, e la lingua e il palato sono di colore blu-nero, tratto genetico unico della razza.

Il suo temperamento è sicuro di sé, riservato e profondamente leale alla sua famiglia. Non è un cane espansivo né facilmente socievole con gli estranei: ha bisogno di tempo per fidarsi e raramente accetta il contatto di persone sconosciute senza averle valutate. Con la sua famiglia è affettuoso e tranquillo, e può essere un ottimo compagno se riceve l'educazione e la socializzazione adeguate fin da cucciolo.

Una delle caratteristiche più notevoli dello Shar Pei è la sua indipendenza di pensiero: non è un cane che obbedisce per riflesso, ma che valuta ogni situazione prima di agire. Questo richiede un proprietario esperto con razze dal carattere dominante, in grado di stabilire limiti chiari con fermezza e costanza.

Cure

La cura più importante e specifica dello Shar Pei è la pulizia quotidiana delle sue pieghe cutanee. L'umidità e lo sporco che si accumulano tra le pieghe possono facilmente provocare infezioni batteriche o fungine. È fondamentale assicurarsi che le pieghe siano sempre pulite e asciutte, specialmente intorno al muso, al collo e alle ascelle. Il bagno può essere effettuato ogni tre o quattro settimane.

Il manto dello Shar Pei non richiede una spazzolatura intensa, ma beneficia di un passaggio settimanale di spazzola per eliminare i peli morti. Bisogna fare attenzione a spazzolare nella giusta direzione del pelo, poiché spazzolarlo al contrario può essere irritante per l'animale. È anche fondamentale controllare regolarmente le orecchie, poiché la loro forma può favorire l'accumulo di cerume.

L'esercizio dello Shar Pei deve essere moderato: due passeggiate quotidiane di venti o trenta minuti sono sufficienti per un adulto sano. È un cane sensibile al caldo, quindi occorre evitare l'esercizio nelle ore più calde della giornata. L'alimentazione deve essere di alta qualità con ingredienti semplici e facilmente digeribili, data la sua storia di sensibilità alimentari.

Malattie più comuni

La febbre familiare dello Shar Pei (FSF) è una malattia infiammatoria ricorrente specifica della razza, caratterizzata da episodi di febbre alta e gonfiore doloroso dei garetti. Può portare all'amiloidosi, il deposito di proteine amiloidi nei reni e nel fegato che progredisce verso l'insufficienza d'organo. Non esiste una cura, ma può essere gestita con farmaci antinfiammatori sotto stretto controllo veterinario.

I problemi oculari sono anche frequenti nella razza, in particolare l'entropion, in cui la palpebra si ripiega verso l'interno sfregando la cornea. Questa condizione, aggravata dalle pieghe della fronte, richiede generalmente correzione chirurgica nei primi mesi di vita. La dermatite e le infezioni cutanee nelle pieghe sono anch'esse problemi ricorrenti se l'igiene non è adeguata.

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