Lagotto Romagnolo

Lagotto Romagnolo

Riccioluto, laborioso e irresistibile: il Lagotto Romagnolo è il maestro cercatore di tartufi, un cane pieno di energia e affetto che conquista con il suo naso prodigioso e il suo cuore generoso.

Caratteristiche

Altezza al garrese
Maschio: Tra 43 e 48 cm.
Femmina: Tra 41 e 46 cm.
Peso
Maschio: Tra 13 e 16 kg.
Femmina: Tra 11 e 14 kg.
Aspettativa di vita
Tra 15 e 17 anni.
Manto
Ricciuto, denso e impermeabile, di texture lanosa e compatta.
Colore
Bianco, marrone, fulvo, arancione o combinazioni con o senza marcature.
Alimentazione
Alimentazione di alta qualità ricca di proteine, importante per sostenere l'energia durante le sessioni di lavoro e attività.
Cura e malattie
Spazzolatura regolare per evitare che il pelo si aggrovigli; toelettatura professionale ogni 2-3 mesi per mantenere la forma tipica della razza.

Origini

Il Lagotto Romagnolo è una razza italiana di antichissima origine proveniente dalla regione della Romagna, nel nord Italia. Storicamente veniva utilizzato come cane da caccia agli uccelli acquatici nelle zone umide del delta del Po, da cui il nome che significa letteralmente «cane d'acqua romagnolo».

Man mano che le paludi vennero bonificate tra il XIX e il XX secolo, il Lagotto trovò un nuovo e preziosissimo impiego: la cerca del tartufo. Grazie al suo straordinario olfatto e alla tenacia nel lavoro, divenne il cane trifulaio per antonomasia. La razza fu riconosciuta dalla FCI nel 1995.

Caratteristiche e attitudini

Il Lagotto Romagnolo è un cane di taglia media dalla costituzione robusta e dal caratteristico pelo riccio che lo protegge dall'umidità e dal freddo. Il suo tratto più straordinario è il fiuto prodigioso, considerato tra i più sviluppati tra le razze canine.

Nel carattere è molto intelligente, curioso e laborioso, con una grande motivazione per il fiuto e la ricerca. Allo stesso tempo è affettuoso ed equilibrato in casa, mostrando amore per la propria famiglia e adattandosi bene alla vita domestica purché riceva sufficiente stimolazione fisica e mentale.

Cure

Il Lagotto Romagnolo ha bisogno di esercizio quotidiano e soprattutto di stimolazione olfattiva: nosework, ricerca di oggetti o tracking sono ideali per canalizzare il suo istinto naturale. Il pelo riccio richiede spazzolatura regolare e toelettatura professionale ogni 2-3 mesi.

È importante controllare periodicamente le orecchie, poiché il pelo denso può favorire l'accumulo di umidità. Le visite veterinarie devono includere test genetici per LSD e controlli della tiroide.

Malattie più comuni

Il Lagotto Romagnolo può essere predisposto ad alcune malattie ereditarie che è utile conoscere:

  • Epilessia giovanile benigna: convulsioni nei cuccioli giovani che generalmente regrediscono spontaneamente senza trattamento continuato.
  • Displasia dell'anca: malformazione articolare ereditaria che può causare dolore e zoppia; rilevabile con radiografia.
  • Malattia da accumulo del Lagotto (LSD): disturbo neurologico progressivo specifico della razza; esiste test genetico disponibile per allevatori.
  • Ipotiroidismo: insufficiente produzione di ormoni tiroidei che può causare letargia, aumento di peso e problemi cutanei; trattabile con terapia ormonale quotidiana.

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